La virtualizzazione dei server è una tecnologia non più considerata di nuova generazione, ricordo personalmente di aver consolidato più server fisici su un unica macchina fisica per le prime volte ben oltre 10 anni fa.
Nonostante questo, ancora oggi nel 2016 non è così raro, almeno nella nostra zona geografica, trovare aziende con oltre 50 postazioni di lavoro che ancora non si sono avvicinati al modo della virtualizzazione.
Questo non vuole essere un articolo di marketing che cerca di “vendere” la nostra consulenza per virtualizzare server ormai obsoleti, ma più che altro una piccola risorsa per far capire anche a chi è meno tecnico quali sono i reali benefici di questa tecnologia
Per chi come me è nel settore IT, sa bene come questa tecnologia ha completamente cambiato e migliorato il nostro modo di lavorare, spesso anche stravolgendo dei concetti che fino a quel momento erano l’unica strada percorribile per compiere determinate operazioni.
Gli stessi benefici ci sono però anche per chi giova dei servizi erogati da una infrastruttura virtualizzata, che sia l’imprenditore o l’utente finale. 

Di seguito ho stilato quella che possiamo definire la mia TOP5 dei benefici che un infrastruttura virtuale possa portare ad una azienda che ancora non ha deciso di sposare questa tecnologia.

Mettere in sicurezza le vecchie applicazioni/servizi
Uno dei primi benefici della virtualizzazione è che quando si consolida dei servers fisici, normalmente questi servers hanno a bordo servizi critici per l’azienda e sono legati ad un hardware datato e fuori manutenzione. Semplicemente convertendo questi server in macchine virtuali, benché non venga in alcun modo toccata la parte applicativa, si dona nuova “linfa vitale” a questi servizi e soprattutto si mette in sicurezza una situazione a rischio semplificando da subito anche la gestione dei backup.
Svincolarsi dall’hardware e dai vendors
In alcuni casi sicuramente avere un brand di riferimento per i servers è una cosa positiva, ma grazie alla virtualizzazione non siamo vincolati e siamo liberi di migrare i nostri servers virtuali da un server di un vendor a quelli di un altro, l’unico vincolo è che entrambe le macchine (come ormai il 99% dei casi) siano basate su tecnologia x86.
Questo implica anche che se ho una macchina virtuale che al momento sta funzionando su un server di 4 anni fa posso con molta semplicità sostituire il server con uno più recente senza apportare alcuna modifica alla mia macchina virtuale. Questa, in un ambiente non virtualizzato, sarebbe un’attività onerosa in termini di tempo e con un risultato finale con così scontato.
Risparmio energetico
Questo è sicuramente un tema sempre più di attualità e non servono grandi calcoli per capire che con una infrastruttura virtualizzata si vanno ad ottimizzare notevolmente i consumi elettrici e si riduce in maniera importante il calore generato. Questo si traduce in minore impatto ambientale e minori costi (sia elettrici che di dissipazione del calore).
Migliore uptime dei servizi
Anche i servers vendor hanno sposato le tecnologie di virtualizzazione, pertanto oggi effettuare operazioni come migrare in tempo reale interi servers virtuali per poter fare manutenzione sui servers fisici, è diventata una prassi comunque che noi del settore effettuiamo quasi giornalmente mentre i nostri clienti sono ignari della cosa in quanto i loro servizi continuano a funzionare senza alcuna interruzione.
Backup / Disaster Recovery
Il concetto è molto semplice, da una parte ho un server virtuale, in pratica dei files più o meno grandi, che posso salvare e fare ripartire in quasi qualsiasi server prodotto da 3 anni ad oggi. Dall’altra ho un server fisico con il suo sistema operativo, le sue dipendenze dall’hardware su cui sta ad oggi funzionando.
La descrizione che ho appena fatto è molto generica, ma il concetto di fondo è che effettuare backup e ripristini di servers virtuali è notevolmente più semplice e performante rispetto a dei servers fisici.
Detto ciò, anche creare una soluzione di disaster recovery oggi, grazie alla virtualizzazione è molto più semplice ed economico rispetto al passato. Grazie al fatto che si è svincolati dall’hardware, oggi e possibile crearsi un sito di DR con hardware di vendor diverso rispetto al sito primario e soprattutto non per forza con le medesime caratteristiche in termini prestazionali.  Inoltre spesso oggi il medesimo software che si utilizza per i backup di ambienti virtuali è in grado di gestire anche situazioni di disaster recovery.
Se vuoi approfondire l’argomento Virtualizzazione contattaci, saremo lieti di aiutarti.

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